La Gestalt è una corrente di pensiero, nata in Germania fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi sostenitori affermarono che la percezione di ciò che ci circonda non è la semplice somma di elementi e sensazioni primarie, bensì un’unità strutturata di esse.
Se ad una prima lettura questo può sembrare un concetto difficile da capire, il tutto si chiarisce immediatamente con un semplice esempio.
Se in una stanza buia si accendono e poi si spengono due differenti lampadine, in rapida successione, quello che percepiamo non è ciò che davvero accade (ovvero una luce che si accende e poi si spegne ed un’altra che anch’essa si accende e poi si spegne) ma piuttosto una sola luce che apparentemente passa da una posizione all’altra.
È evidente quindi come la nostra percezione dell’evento sia molto differente dalla semplice somma dei fenomeni che lo compongono presi separatamente. La Gestalt cerca di comprendere le leggi o principi con cui strutturiamo le nostre percezioni.
Conoscendo questi principi è possibile sfruttarli anche per disporre i vari elementi che compongono una pagina web in modo da rendere chiara la struttura e l’organizzazione del proprio lavoro fin dalla prima occhiata.
I principi della Gestalt
Vicinanza:All’interno di una stessa ‘scena’, gli elementi tra loro vicini vengono percepiti come un tutto.![gest1[1]](http://www.rivict.com/wp-content/uploads/2010/04/gest11.gif)
Nell’esempio percepiamo prima di tutto 3 colonne verticali sottili, e non 2 colonne larghe o semplicemente 6 linee verticali.
Nel design di un’interfaccia possiamo utilizzare questo principio per rendere più chiara la struttura della pagina, avvicinando gli elementi che sono concettualmente correlati e allontanando fra loro quelli che non lo sono. È un principio che spesso, senza accorgercene, utilizziamonella divisione in paragrafi di un testo. Un uso corretto del principio di vicinanza lo possiamo vedere nella homepage di html.it.
Similitudine: All’interno di una stessa ‘scena’ gli elementi tra loro simili per forma, colore e dimesione vengono percepiti come collegati.
Nell’esempio percepiamo righe di punti pieni, alternate a righe di punti vuoti, benchè lo spazio fra punto e punto sia lo stesso, sia in orizzontale che in verticale.
Nell’impaginazione questo ha un riscontro molto comune: l’elenco puntato. Riutilizzare elementi, colori o simboli che visivamente collegano un’informazione ad un’altra aiuta a rendere accessibile e facilmente navigabile anche un sito con grandi quantità di contenuti.
Altri principi sono continuità, semplicità, periodicità e simmetria.

![gestalt[1]](http://www.rivict.com/wp-content/uploads/2010/04/gestalt1-150x150.jpg)
![gestalt[1]](http://www.rivict.com/wp-content/uploads/2010/04/gestalt1.gif)
![gestalt_laws[1]](http://www.rivict.com/wp-content/uploads/2010/04/gestalt_laws1.jpg)




















![gestalt_laws[1] gestalt_laws[1]](http://www.rivict.com/wp-content/uploads/2010/04/gestalt_laws1-150x150.jpg)
![gestalt[1] gestalt[1]](http://www.rivict.com/wp-content/uploads/2010/04/gestalt1-150x150.gif)

Questo principio è più o meno lo stesso che sfrutta M. C. Escher per le sue opere artistiche. La mia è una semplice osservazione derivante dal mio bagaglio visivo-culturale, non ho nessuna fonte attendibile che conferma la mia supposizione, quindi sei libero di opinare tranquillamente su ciò.
Ad ogni modo volevo farti i complimenti per il sito cuggino!!!Good job!
grazie Giuly!
Sicuramente molte opere di escher sfruttano i principi della gestalt!
grazie per i complimenti e per l’intervento!