Partendo dal libro delle lettere di Van Gogh (v. link), immaginate e descrivete a grandi linee un progetto culturale, caratterizzato da una narrativa di tipo crossmediale, che serva da avvicinamento al turista intenzionato a visitare il museo di Van Gogh ad Amsterdam.
Nel libro delle lettere di Van Gogh il lettore riesce a ricostruire un’autentica e intima biografia del grande artista, che diventa essenziale per comprendere la dinamica delle sue opere.
Visitando il museo di Van Gogh ad Amsterdam, di certo il turista rimarrà impressionato visivamente dalle grandi opere dell’artista, una sensazione unica che nessuna fotografia o catalogo virtuale può
far rivivere. Ma l’osservatore, anche il più attento, però potrà estrapolare solo le informazioni che derivano dalla visione dei quadri e dalla lettura delle didascalie (qualora riportate). Inoltre molti
turisti, durante la visita di una città come Amsterdam (che mediamente potrà durare 7 giorni), si trovano a dover pianificare una serie di mete per escluderne altre, in base ai propri interessi e agli
appuntamenti riportati nelle guide che si trovano nei centri di accoglienza turisti.
Quindi si può pensare ad un sistema che invogli il turista a visitare il museo di Amsterdam analizzando quali sono i fattori che “pilotano” la scelta delle mete da visitare.
Da queste considerazioni può partire un’analisi di cosa può offrire la crossmedialità al turista, ricavando le informazioni aggiuntive dalle lettere personali dell’autore, per creare attorno all’artista
un ambiente più completo, che coinvolga e interessi, oltre che l’occhio, tutti i sensi e, soprattutto, tutti i mezzi di comunicazione possibili.
All’interno del museo si potrebbe creare una stanza olografica, in cui viene ricreato l’ambiente in cui Van Gogh viveva e la sua figura olografica che vive la stanza, si siede, parla e legge le proprie
lettere, in un’atmosfera calda, soffusa e intima. Il visitatore, fornito di auricolari (per ascoltare nella propria lingua le letture), potrà sedersi nel letto (nello stile del famoso quadro) e sentire l’essenza
della vita del grande artista.
Per pubblicizzare la stanza olografica di Van Gogh, sarebbe bene raggiungere il turista non appena egli arriva in città creando una campagna mediatica nei centri di accoglienza per turisti.
Qui egli potrà iscriversi ad un servizio gratuito (o con una piccola somma) che invia SMS sugli eventi che accadono ad Amsterdam e citazioni delle lettere di Van Gogh, al fine di invogliare ed
incuriosire il turista.
Un’altra idea potrebbe essere quella di proporre una innovativa caccia al tesoro di Van Gogh :
- al turista viene data una mappa con 4-5 posti di Amsterdam da visitare legati alla vita di Van Gogh avendo come indizi gli estratti delle lettere dell’artista;
- L’ultimo posto da visitare sarà proprio il museo di Van Gogh in cui il turista troverà un box in cui potrà inserire la “soluzione” dell’enigma;
- Se il turista risponde correttamente riceverà un biglietto omaggio per la visita della sala olografica.

